{"id":4058,"date":"2022-03-21T13:30:54","date_gmt":"2022-03-21T11:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eticaassociazione.org\/?p=4058"},"modified":"2026-06-01T21:24:22","modified_gmt":"2026-06-01T19:24:22","slug":"la-guerra-contro-ucraina-ed-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eticaassociazione.org\/?p=4058","title":{"rendered":"LA GUERRA CONTRO UCRAINA ED EUROPA"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: center;\">(di Massimo De Simoni)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">(nota gi\u00e0 pubblicata su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/agirepoliticamente\/posts\/363069659029923\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agire Polis)<\/a><\/h5>\n<p>Nella triste e drammatica vicenda ucraina ha ormai poco senso fare previsioni sulle reali intenzioni di Putin; forse neanche lo stesso Putin oggi potrebbe scommettere sugli sviluppi di un conflitto che diventa di giorno in giorno sempre pi\u00f9 imprevedibile rispetto all\u2019esito finale. E anche questa volta, come in tutte le guerre, lo scontro passa anche attraverso lo strumento della disinformazione.<\/p>\n<p>In questa situazione non si sentiva davvero l\u2019esigenza di fare i conti (ancora oggi!) con una stucchevole ed inaccettabile equidistanza tra aggressori ed aggrediti, con toni che sembrano addirittura avallare l\u2019idea di una NATO minacciosa per la Russia, fino al punto di giustificare in qualche modo l\u2019intervento militare di Mosca.<\/p>\n<p>E\u2019 invece necessario ricordare il carattere assolutamente difensivo dell\u2019alleanza atlantica, testimoniato dai settantatre anni di sua esistenza durante i quali non ha mai invaso o aggredito altri paesi. Per questo \u00e8 assolutamente fuori luogo ogni confronto con la crisi dei missili a Cuba; quei missili \u2013 come racconta la storia &#8211; non avevano certamente uno scopo di carattere difensivo. Altri \u2018pseudo-argomenti\u2019 nei quali ci si imbatte riguardano le qualit\u00e0 del premier ucraino Zelensky, come se le valutazioni sulle scelte fatte dagli elettori ucraini potessero diventare oggetto di un dibattito al termine del quale qualcuno si pu\u00f2 ritenere legittimato ad aggredire ed invadere il paese per instaurarvi un governo diverso.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 incompatibile con la cultura democratica e liberale che caratterizza la storia dei moderni stati occidentali. Davanti a noi campeggia un grande interrogativo sul comportamento dell\u2019Unione europea di fronte ad una azione violenta che potrebbe diventare ancora pi\u00f9 cruenta nei prossimi giorni; \u00e8 immaginabile che l\u2019UE di fronte al massacro di un popolo, al bombardamento di citt\u00e0 ed ospedali, metta in campo solo buoni propositi e dichiarazioni di principio? E\u2019 un interrogativo difficile al quale non ci si pu\u00f2 sottrarre, perch\u00e9 dobbiamo aver chiaro che l\u2019aggressione di Putin \u00e8 rivolta solo nominalmente verso l\u2019Ucraina, ma il vero conflitto \u00e8 con l\u2019Europa e con l\u2019occidente politico del mondo e per questo la soluzione (se e quando arriver\u00e0) non dipender\u00e0 da una trattativa che riconosca alla Russia qualche chilometro in pi\u00f9 o in meno del territorio ucraino.<\/p>\n<p>Putin vuole ricreare un assetto politico territoriale che faccia riguadagnare alla Russia il rango di potenza mondiale e per raggiungere questo obiettivo non ha esitato a sdoganare l\u2019uso della forza militare nel teatro europeo. Se questo \u00e8 il disegno, il conflitto rischia di non essere breve e forse neanche facilmente circoscrivibile ad una sola e specifica area.<\/p>\n<p>Anche per questo non si pu\u00f2 negare un sostegno concreto al popolo ucraino che si trova sotto attacco senza alcuna plausibile giustificazione; la decisione di inviare il materiale necessario per sopravvivere e per resistere all\u2019invasore \u00e8 un atto politicamente dovuto da parte dei paesi europei occidentali. Anche chi si riconosce pienamente nelle parole della Costituzione sull\u2019assoluto ripudio della guerra, deve avere chiaro che la difesa della pace e della democrazia ha sempre richiesto sacrifici e sofferenza; e la storia ce lo insegna!<\/p>\n<p>Gli oltre settantacinque anni di assenza di conflitti in Europa ci avevano forse illuso che la pace fosse un dato acquisito, senza necessit\u00e0 di una costruzione quotidiana; ma le bombe cadute in Ucraina hanno bruscamente risvegliato in tutti noi la paura di un conflitto europeo, con il carico di riflessioni e scelte difficili per un\u2019Europa che pensava di aver cancellato per sempre la guerra dalla propria storia attuale e futura.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in altre occasioni si \u00e8 ragionato sull\u2019efficacia delle democrazie nella gestione dei paesi e delle emergenze (vedi nota \u201c<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/agirepoliticamente\/photos\/pcb.324428132894076\/324427176227505\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Educare alla democrazia<\/a>\u201d), un tema sempre aperto con il quale ci dobbiamo confrontare fino in fondo, se vogliamo che pace e democrazia diventino dei valori condivisi da tutti.<\/p>\n<p>Potr\u00e0 sembrare anche scontato \u2013 ma non proprio inutile in questo momento &#8211; riaffermare che la guerra non pu\u00f2 mai essere uno strumento politico e che la pace \u00e8 l\u2019unica strada possibile per la civile convivenza tra i popoli. Gli stati democratici non aggrediscono o invadono altri paesi, ma non possono neanche legittimare delle intollerabili equivalenze tra aggrediti ed aggressori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Massimo De Simoni) (nota gi\u00e0 pubblicata su Agire Polis) Nella triste e drammatica vicenda ucraina ha ormai poco senso fare previsioni sulle reali intenzioni di Putin; forse neanche lo stesso Putin oggi potrebbe scommettere sugli sviluppi di un conflitto che diventa di giorno in giorno sempre pi\u00f9 imprevedibile rispetto all\u2019esito finale. 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